Cultura

“Turner. Opere della Tate” al Chiostro del Bramante

Dal 22 marzo al 26 agosto 2018 il Chiostro del Bramante, in collaborazione con la Tate Britain di Londra, espone per la prima volta a Roma una raccolta di 92 opere di Joseph Mallord William Turner (23 aprile 1775 – 19 dicembre 1851), uno dei massimi esponenti della pittura paesaggistica romantica.

Le opere sono state selezionate dal Turner Bequest, un vastissimo lascito che fu donato alla Gran Bretagna nel 1851, cinque anni dopo la morte di Turner, e comprendono schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di olii mai giunti insieme in Italia; molte di esse provengono direttamente dallo studio personale dell’artista, che le realizzò per proprio diletto e per tenerle sempre con sé. Sono, infatti, dei ricordi di viaggi e frammenti di paesaggi visti durante i suoi numerosi soggiorni all’estero.

Il pittore della luce

William Turner è considerato uno dei paesaggisti più significativi dell’intera storia dell’arte. Nei suoi quadri ritrae per lo più paesaggi, che diventano mondi astratti ed onirici grazie ai contrasti di luce, elemento fondamentale che viene rappresento non come un semplice riflesso sugli oggetti, ma come autonoma entità atmosferica. Il suo obiettivo, infatti, fu quello di bloccare ed impressionare la luce sulla tela, conferendole una forma e un colore ben precisi attraverso pennellate curve, vorticose ed avvolgenti ma al contempo leggere ed evanescenti.

La mostra

La mostra al Chiostro del Bramante, a cura di David Blayney Brown, è suddivisa in sei sezioni tematiche e mira ad indagare sullo studio della luce e del colore, sulla costante ricerca di soggetti nuovi ed ispirazioni e sull’importanza che gli acquerelli ebbero per la definizione dello stile di Turner, invitando così il visitatore a scoprire l’evoluzione del linguaggio artistico del più grande pittore romantico.

 

Immagini: Chiostro del Bramante

Fonti:

Chiostro del Bramante

Arte.it

Wikipedia

Due minuti d’arte

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